La Regione Umbria comunica lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, a fondo perduto, destinati a sostenere l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie, famiglie monoparentali e single.
Il contributo andrà a coprire il 30% del prezzo di acquisto dell’immobile, comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo di 30mila euro.
Potranno accedere al contributo:
Il limite ISEE 2026 è di 25 mila euro per le coppie e di 23 mila per le altre categorie. Sarà inoltre necessario risiedere in Umbria o svolgere nel territorio un’attività lavorativa stabile.
L’abitazione dovrà trovarsi in Umbria, avere una superficie non superiore a 95 mq, appartenere alle categorie catastali ammesse ed essere inserita in un edificio composto da almeno due abitazioni. Non saranno ammessi gli acquisti da genitori, nonni o altri parenti entro il secondo grado.
Saranno poi attribuiti punteggi aggiuntivi a chi acquisterà nei centri storici o nei borghi riconosciuti dalla Regione, con l’obiettivo di favorire il ripopolamento nelle comunità maggiormente colpite dal fenomeno.
Ulteriori premialità riguarderanno, tra gli altri criteri, la presenza nel nucleo di persone con disabilità o figli minorenni, il disagio abitativo, la precarietà lavorativa e le condizioni di reddito più basse.
Una volta ammessi in graduatoria, i beneficiari avranno sei mesi per acquistare l’immobile. La residenza dovrà essere trasferita nella nuova abitazione entro 60 giorni dal rogito e mantenuta per almeno cinque anni.
Nello stesso periodo la casa non potrà essere venduta né affittata, salvo gravi e sopravvenute esigenze autorizzate. Nel caso delle coppie, l’immobile dovrà essere intestato a entrambi i componenti in parti uguali.
Il contributo sarà liquidato in un’unica soluzione, dopo la presentazione della documentazione richiesta.
La gestione delle domande, delle graduatorie e dell’erogazione delle risorse sarà affidata ad Ater Umbria.
N.B. Secondo quanto annunciato durante la presentazione della misura, il bando dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane.
Per maggiori informazioni rivolgiti ai tuoi funzionari Fillea Cgil di riferimento
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