Nel 2026 l’Assegno Unico e Universale per figlie e figli a carico manterrà l’impianto generale già in vigore, ma vengono introdotti aggiornamenti rilevanti per quanto riguarda l’ISEE e il calcolo degli importi.
La prestazione è riconosciuta:
È necessario inoltre essere residenti in Italia e in possesso dei requisiti di soggiorno previsti dalla normativa vigente.
Chi già percepisce l’Assegno Unico non dovrà presentare una nuova domanda per il 2026, salvo che la precedente richiesta sia stata annullata, respinta o decaduta. La domanda già accolta resta valida e copre il periodo che va da marzo 2026 a febbraio 2027.
La novità principale riguarda invece l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Per i mesi di gennaio e febbraio 2026 l’importo viene calcolato sulla base dell’ISEE già presentato, mentre a partire da marzo 2026, invece, è necessario presentare il nuovo ISEE per prestazioni familiari. In assenza di ISEE valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo.
L’aggiornamento dell’ISEE è quindi fondamentale per evitare riduzioni dell’importo (approfondisci qui).
L’importo dell'assegno mensile si compone di una quota variabile e di maggiorazioni, determinate in base all’ISEE.
Quota variabile (anno 2026):
Sono previste maggiorazioni che incrementano l’importo base nei seguenti casi:
Vengono inoltre confermati l’aumento del 50% dell’importo per i nuclei con tre o più figli, per ciascun figlio di età compresa tra 1 e 3 anni, con ISEE fino a 46.582,71 euro e l’aumento del 50% per i figli di età inferiore a un anno.
N.B. Sarà possibile fare domanda fino al 30 giugno 2026 così da vedere riconosciuti da parte dell'Inps eventuali arretrati accumulatisi dalla mensilità di marzo. Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’Assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda.
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