Fischio d’inizio sabato 13 giugno, per la terza edizione del Mondialito per la Pace, il torneo di calcio interculturale che fino al 26 luglio riempirà terreno e spalti del campo sportivo "Alfio Branda" di Prepo a Perugia.
13 le squadre che indosseranno, ogni fine settimana, maglie e scarpini con i colori delle diverse comunità nazionali che vivono e lavorano in Umbria: Albania, Camerun, Congo, Costa d'Avorio, Ecuador, Gambia, Guinea, Guinea Bissau, Italia, Mali, Nigeria, Senegal e Africa United, pronte a dimostrare tutta la loro passione per lo sport e il desiderio comune di pace.
L'iniziativa, nata nel 2024, ha visto un crescendo di adesioni e riconoscimento, sapendo trovare, nel calcio, un linguaggio comune di integrazione, dialogo e partecipazione giovanile.
L’associazione organizzatrice Mundialito per la Pace ASD APS ha infatti raccolto nel tempo il sostegno di numerose realtà associative, istituzionali e sociali del territorio, fra loro, anche la Fillea Cgil Umbria che sostiene sin dall’inizio il progetto, condividendone i valori di inclusione e coesione sociale.
L'edizione 2026, presentata ufficialmente ieri a Palazzo dei Priori a Perugia, si inserisce inoltre nel progetto "Voci in Rete - Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni", promosso dalla Provincia di Perugia nell'ambito del programma nazionale ProvinceXGiovani, finanziato da UPI, Unione delle Province d’Italia con fondi del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il patrocinio della Regione Umbria e il patrocinio e supporto del Comune di Perugia.
Un percorso finalizzato alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, attraverso esperienze concrete di socializzazione e confronto, quale è il Mondialito per la Pace, un torneo che avvicina e unisce persone e storie diverse, contrastando marginalità e discriminazioni e dimostrando, come dimostra lo sport, che fare squadra rispettando le differenze è fondamentale in campo come nella vita.