Casa, lavoro, salute, giustizia continuano a non essere accessibili a tutti allo stesso modo nel nostro Paese.
Aumentano le disuguaglianze, cresce la fragilità sociale ed economica che attraversa lavoratori, giovani e anziani e sempre più forte si fa la domanda di cambiamento, mentre da parte del Governo le risposte continuano ad essere insufficienti.
Un atteggiamento dell’esecutivo che troppo spesso oscilla tra la sottovalutazione dei problemi e una gestione repressiva del dissenso e delle mobilitazioni, senza affrontare le cause che alimentano insicurezza, precarietà e impoverimento.
È sulla base di questa realtà concreta che la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per venerdì 20 novembre.
Quando il potere d’acquisto si riduce, la sanità pubblica è sotto pressione, il diritto allo studio e alla casa diventano sempre più difficili da esercitare e migliaia di giovani vedono nella precarietà una condizione permanente, non siamo di fronte a questioni separate. Siamo di fronte a una questione sociale complessiva che ha bisogno di trovare ascolto, ha bisogno di politiche all’altezza, che siano di contenuto e di lungo respiro.
Per questo chiediamo una legge di bilancio capace di compiere scelte diverse e di destinare le risorse pubbliche alle priorità che incidono realmente sulla vita delle persone.
Per la Fillea Cgil significa anche riportare al centro una questione che continua a essere drammaticamente attuale, quale quella della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nei cantieri, come in ogni luogo di lavoro, qualità dell’occupazione, regolarità e formazione devono essere considerate parte dello stesso modello di sviluppo.
Chiediamo una riforma fiscale più equa, il contrasto all’evasione fiscale e al lavoro nero, così come un piano per il lavoro e lo sviluppo che preveda politiche industriali in grado di affrontare le trasformazioni tecnologiche e ambientali, sostenere i settori produttivi in difficoltà, difendere l’occupazione e accompagnare le transizioni senza scaricarne i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori.
La mobilitazione nazionale coinvolge generazioni, categorie e territori perché la domanda di futuro ci riguarda tutti!
Lo sciopero interesserà l'intera giornata di lavoro, in tutti i settori pubblici e privati, compresi quelli in appalto e strumentali, nel rispetto della legge 146/90 e delle successive modificazioni.
Saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla normativa vigente.
Per maggiori informazioni rivolgiti ai tuoi funzionari Fillea Cgil di riferimento e