Un passo avanti su salute e sicurezza sul lavoro in Umbria. A seguito dell’incontro avvenuto il 10 giugno scorso tra la Presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, le segreterie di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria e i dirigenti regionali del settore prevenzione, è stata infatti approvata una nuova ordinanza che rafforza ed estende le misure per prevenire rischi da calore e infortuni nei luoghi di lavoro.
“La Presidente, - si legge nel comunicato congiunto - ha aperto alla possibilità di modificare l’ordinanza già emessa in via cautelativa il 27 maggio sulla scorta del testo della precedente Ordinanza, accogliendo le proposte delle organizzazioni sindacali.
Cgil, Cisl, Uil dell’Umbria hanno avanzato la richiesta di estendere il campo di applicazione dell’ordinanza ad altri settori a rischio, oltre a quelli già presenti”.
Il nuovo provvedimento sostituisce integralmente il precedente e prevede il divieto di svolgere attività lavorative tra le 12.30 e le 16.00, fino al 15 settembre, nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio "alto" per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa. Oltre ai comparti agricolo, florovivaistico e ai cantieri edili, vengono ora ricomprese anche le cave e le attività di logistica svolte nei piazzali destinati in via esclusiva al deposito delle merci.
Trovano inoltre spazio specifiche misure di tutela per il lavoro di consegna merci tramite mezzi a pedalata anche assistita, prevedendo che il rischio da calore venga considerato nella definizione dei tempi di consegna e delle distanze massime percorribili, senza conseguenze salariali o reputazionali per i lavoratori. Viene inoltre raccomandato ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai regolamenti sulle emissioni acustiche per consentire l'anticipazione degli orari di lavoro nelle fasce più fresche della giornata.
Un risultato, frutto del confronto, che viene accolto con soddisfazione perché dimostra come il dialogo tra Regione e parti sociali sia essenziale per rispondere alle sfide del lavoro, individuare interventi concreti e mirati e garantire tutele effettive alle lavoratrici e ai lavoratori.
Come Fillea Cgil Umbria, consideriamo l’estensione dell’ordinanza parte di un percorso che ha bisogno di continuità e stabilità. L’obiettivo comune e prioritario resta infatti la costruzione di politiche integrate e condivise, che partano dalla consapevolezza dell’evoluzione dei processi di riscaldamento globale e sappiano individuare le strategie di adattamento necessarie per farvi fronte nell’interesse di chi lavora e dell’intera comunità.