Dal 16 settembre 2026 alle ore 19.00 le lavoratrici e i lavoratori aventi diritto potranno presentare domanda per il Bonus Casa, la prestazione a sostegno alla casa prevista dal sistema bilaterale edile nazionale e gestita attraverso il portale CNCE.
La misura nasce dall’accordo dell’8 ottobre 2025 tra le associazioni datoriali, tra cui l’Ance, e i tre sindacati della categoria, Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, «in considerazione dell’andamento favorevole del settore edile degli ultimi anni» ed è rivolta agli operai edili iscritti alle Casse Edili/Edilcassa.
Il Bonus Casa prevede un contributo una tantum di 500 euro, destinato a sostenere le spese legate al contratto di locazione ad uso abitativo oppure al mutuo per la prima casa, purché entrambi intestati o cointestati e stipulati e registrati nel territorio italiano. La prestazione sarà attiva in via sperimentale fino al 31 dicembre 2027 e nel limite delle risorse disponibili, pari a 7,5 milioni di euro.
Potranno presentare domanda gli operai edili in forza, regolarmente denunciati alla Cassa Edile/Edilcassa al momento della richiesta, con almeno una mensilità regolarmente denunciata e versata nei 12 mesi precedenti. La Cassa competente sarà quella di appartenenza del lavoratore o quella presso cui risulta iscritto al momento della domanda.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso il portale: bonuscasa.cnce.it
Il portale sarà accessibile da smartphone, tablet o computer. Per registrarsi sarà necessario avere un numero telefonico italiano valido, al quale verrà inviato un codice OTP via SMS. Questo codice sarà necessario per effettuare la convalida della prima registrazione e per eventuali accessi successivi. Dopo la registrazione, il lavoratore dovrà compilare i propri dati anagrafici, indicare codice fiscale, dati di nascita e selezionare Regione, Provincia e Cassa Edile/Edilcassa di riferimento.
Si precisa che l’invio della domanda non comporta automaticamente l’accettazione. Il sistema infatti, attribuirà alla richiesta un numero di protocollo e una marcatura temporale, considerando, in prima battuta, le prime 15.000 domande inserite, secondo l’ordine di arrivo.
Le domande rientrate nella graduatoria provvisoria saranno poi trasmesse alle Casse Edili/Edilcasse competenti, che verificheranno il possesso dei requisiti. Se la richiesta supererà la prima validazione, il lavoratore riceverà un SMS con l’invito a presentare la documentazione originale alla Cassa selezionata. La documentazione dovrà essere consegnata entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento dell’SMS, personalmente o tramite e-mail.
I documenti necessari riguardano il contratto di affitto ad uso abitativo oppure il contratto di mutuo prima casa, intestato o cointestato al lavoratore e regolarmente stipulato e registrato in Italia.
In caso di esito positivo, La Cassa valutata la corretta documentazione pervenuta dal lavoratore provvederà a chiudere la pratica, e, ricevuto il finanziamento dalla CNCE, provvederà ad effettuare l’accredito al lavoratore richiedente.
La Fillea Cgil Umbria invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati a verificare per tempo il possesso dei requisiti, a preparare la documentazione necessaria e a prestare attenzione alla data di apertura del portale.
Per maggiori informazioni rivolgiti ai funzionari Fillea Cgil di riferimento
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